Una tragica sciocchezza, di Giuseppe Croce

Tragicamente questa crisi sanitaria, divenuta anche crisi economica globale, costringerà a rivedere tanti giudizi basati sulla crisi economico-finanziaria del 2008.

Quella del 2008 era nata dalla finanza - “cancro della società” fu il giudizio - e dall'interno del capitalismo, “sistema degenere e irredimibile”.

Questa del 2020 nasce fuori dell'economia e colpisce direttamente l'economia reale anzi, le persone.

Nel 2008 l'economia era il mostro, oggi l'economia è un bene prezioso da salvare e da salvare salvando le persone, la loro salute, le loro relazioni.

Oggi sperimentiamo in modo brutale cosa significa scarsità di beni, di servizi avanzati, di personale qualificato, di tecnologie per i servizi sanitari ma anche per continuare a lavorare, a insegnare, a studiare a distanza.

Sperimentiamo così perché la crescita economica, la capacità di una società di produrre ricchezza e di distribuirla e utilizzarla, sono un obiettivo collettivo primario.

E perché la decrescita felice è una tragica sciocchezza.

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