Dal blog www.luigiaccattoli.it: commenti di Luigi su gesuiti e riforma

La rivista dei Gesuiti “Civiltà cattolica” si pronuncia per un “auspicabile successo del referendum” sulla riforma costituzionale. Riconosce che essa presenta “punti” che andavano “meglio precisati” ma conclude che le “critiche più motivate” che le sono state mosse potranno portare a “successive modifiche migliorative”, com’è previsto da “una moderna cultura della manutenzione costituzionale”. L’appoggio a Renzi che viene dai confratelli del Papa gesuita è significativo: gli articoli della rivista hanno il “nulla osta” della Segreteria di Stato vaticana. Nel primo commento il paragrafo chiave del testo e un link al testo completo. “Il terzo criterio di discernimento è l’attenzione al merito, che va oltre le personalizzazioni e le strumentalizzazioni politiche del testo. L’elettorato è chiamato a pronunciarsi sul dettato, certamen­te non neutro, per approvarlo o bocciarlo, e sulle soluzioni in esso contenute. Da questo punto di vista, il testo, al di là del voto finale, non ha una stretta connotazione politico-partitica, ma è il compro­messo possibile di elaborazioni politiche diverse, sia per i vari emen­damenti che ha recepito sia per l’eredità lasciata dalla Commissione di esperti del Governo Letta. Non si farà fatica, seguendo il primato del merito, a provare perplessità non già sulle direttrici di fondo di una riforma per molti aspetti matura da anni, che potranno ispirare ulteriori modifiche incrementali negli anni a venire, ma sui singoli aspetti. Tuttavia, rispetto a tali puntuali perplessità, va segnalato che una moder­na cultura della «manutenzione costituzionale», senza banalizzare l’importante scelta della revisione, non sacralizza tutte le soluzioni adottate e può comunque consentire, in caso di auspicabile succes­so del referendum, successive modifiche migliorative che tengano conto delle critiche più motivate”. dal blog www.luigiaccattoli.it Roberto il giudizio di “Civiltà Cattolica” è complessivo e di prospettiva, più che relativo al merito delle singole modifiche. E’ cioè simile a quello di Napolitano, di Amato, di Letta, per ricordare tre nomi citati dal padre Occhetta. Io condivido la scelta di questa valutazione d’insieme. Ogni soluzione di dettaglio è opinabile e domani le meno convincenti potranno essere modificate, ma è importante questo primo passo che riduce i tempi e i costi della produzione legislativa, semplifica la dialettica tra maggioranza e opposizione, supera il bicameralismo paritario. Un superamento necessario. Il Senato che vota la propria soppressione è un acquisto da non disperdere. Questi sono i punti sui quali tu e io potremmo ragionare davanti a un buon piatto di abbacchio al forno, se vieni a Roma per il Giubileo e mi avverti per tempo.

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