CNA contro CGIL

Testè ricevuto - dopo la FIOM della Bertone, un altro segno di come l'isolamento della CGIL oltranzista aumenti. ______________________________________________ da CNA Associazione di Bologna alle Aziende associate interessate Per il giorno 6 maggio p.v., è stato indetto uno sciopero generale da parte della CGIL, per tutti i settori di attività. La politica economica del Governo è la motivazione principale della protesta, che la CGIL ritiene inadeguata per contrastare la crescita della disoccupazione; inoltre, l’organizzazione sindacale chiede che sia ridotta la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e parallelamente che si riprenda una seria lotta al- l’evasione fiscale e si aumentino le tasse sulle rendite finanziarie. Le sciopero sarà di quattro ore per tutti i lavoratori; ma per le seguenti categorie interesserà l’intera giornata lavorativa: FILCAMS (settori del commercio, del turismo, dei servizi), FLC (scuola e università), FP (funzione pubblica), SLC (grafica e comunicazione), FILLEA (legno, edili e lapidei), FIOM (metalmeccanici). Dal punto di vista della CNA, le rivendicazioni presentate dall’organizzazione sindacale non contribuiscono fattivamente al confronto necessario per elaborare e condividere le strategie di uscita dalla crisi. Le piccole e medie imprese hanno fatto grandissimi sforzi per il mantenimento dell’occupazione durante la crisi economica, nonostante le difficoltà burocratiche di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga. Le imprese artigiane non hanno smesso di investire sulle risorse umane, puntano ad una sempre maggiore qualificazione dei lavoratori e cogliendo tutte le opportunità messe a disposizione per la formazione. Distinti saluti. Dott. Juri Giordani CNA Associazione di Bologna Area Economico Sindacale Politiche del lavoro 40127 Bologna – V.le A. Moro, 22 Tel. 051.299312 - Fax 051.299295 Bologna, 4 maggio 2011

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