Visto dal centrodestra: riforma elettorale per bipolarismo possibile

LEGGE ELETTORALE: QUAGLIARIELLO "NO AD ASTRATTE SEMPLIFICAZIONI" ROMA (ITALPRESS) - "Mi sorprende che ci sia chi parla di difesa del bipolarismo come se ci fosse qualcuno che il bipolarismo non lo vuole difendere". Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, intervenendo all'assemblea dei Riformisti italiani di Stefania Craxi. "Bisogna capire - ha affermato Quagliariello - cosa si intende per bipolarismo, e non si puo' far finta di non vedere che con l'avvento del governo Monti le vecchie coalizioni si sono rotte. In una situazione del genere, neanche la legge Acerbo sarebbe in grado di assicurare con certezza il meccanismo bipolare. Non esistono dunque in questo momento ricette assolute e definitive, ma tenendo conto della situazione attuale bisogna lavorare per salvare il bipolarismo possibile: premiare le aggregazioni in grandi partiti, non concedere la golden share a nessun partito minore, e partendo dalla realta' attuale immaginare un sistema che consenta cio' e' possibile in Gran Bretagna, Germania e Spagna, dove con tre sistemi elettorali diversi il partito che vince governa da solo se ha i numeri per farlo, stringe alleanze o, in casi di eccezionale gravita', promuove grandi coalizioni, e l'unica cosa che non puo' accadere e' che chi perde governi e chi vince si trovi all'opposizione. Dovremmo trovare un sistema che consenta tutto cio'. A tal fine - ha concluso il vicecapogruppo del PdL -, e' indispensabile una schietta discussione interna ai partiti, senza timore di essere criticati ma anche evitando astratte semplificazioni". (ITALPRESS). vbo/com 31-Mar-12 14:51 NNNN

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