Giorgio Armillei, il riformismo e il capitale umano, di Sebastiano Pasero

Il libro de Il Mulino e il ricordo di Sebastiano Pasero

 

TERNI – Ecco, la Terni che vuole riprendere il suo cammino, che vuole tornare ad essere città di primaria importanza nel Centro Italia, non solo per i suoi 109 mila abitanti, potrebbe partire dai suoi capitali.

 

 

L’industria, che torna ad essere progetto nazionale con il gruppo Arvedi, i grandi impianti energetici, i grandi potenziali attrattivi, primi tra tutti, la Cascata delle Marmore e la Valnerina sempre più palestra a cielo aperto.

Ebbene, l’elenco dei capitali da valorizzare, annovera anche – nella Terni dove in molti spendono piccole fortune per formare e far vivere i propri figli altrove – il capitale umano.

In questi giorni una casa di sicuro prestigio, Il Mulino, ha edito La Forza mite del riformismo, riflessioni di un cattolico liberale di inizio secolo, Giorgio Armillei, a cura di Stefano Ceccanti e Isabella Nespoli, con i contributi di Sergio Fabbrini, Carlo Fusaro, Vincenzo Paglia, Francesco Armillei.

Il volume è suddiviso in tre parti, tutte con prefazioni di rilievo – tra queste quella di monsignor Paglia – tutte incentrate sugli scritti di Giorgio Armillei.

Gli scritti che Armillei ha prodotto per il http://www.landino.it, il blog fondato nel 2008 da un gruppo di ex studenti della Fuci.

Gli interventi di Giorgio Armillei sono materiale colto, ricco di cultura politica, costituzionale, storica, sociologica.

Sono le parole di una persona che conosce in maniera approfondita le dinamiche del Contemporaneo, che ha riflettuto a lungo sul Paese, sul rapporto tra il Paese e il Riformismo, in particolare quello di matrice liberale e cattolica.

 

Il Paese assetato di riforme e che pure sembra idrorepellente alle riforme. La classe politica che ondeggia tra sovranismi, populismi, ma anche mancanza di coraggio e visione nella sinistra che vive sempre più di involucri che di contenuti.

I fallimenti dei riformisti, le apparenti vittorie dei sovranisti, poi essi stessi fagocitati dalla bulimia della pozione magica, della risoluzione dei problemi semplificando le cause.

Ecco, il cerchio del riformismo, per lo più mancato, sembra richiudersi, ma ecco la passione, il coraggio di Giorgio Armillei, nell’affidarsi alla razionalità, alla forza del cambiamento, alla necessità del cambiamento. Ecco il sogno, la speranza, la lucida ricerca di miglioramenti del sistema. Ecco la visione di una società più equa, con meno Stato, aperta, con poteri divisi, con più dinamiche e luoghi di potere, con un interesse pubblico suddiviso, addirittura parcellizzato ad ogni singolo. Ecco la città dei tanti perché, la città aperta che non ha paura di andare oltre.

Saggi brevi con citazioni, confronti, chiamando in causa i maggiori autori, scritti che affrontano i grandi temi irrisolti con la pazienza del discernere.

Ebbene, non secondario ai suoi scritti è l’autore, che pure nel libro è vissuto più attraverso le opere che la biografia.

 

Il libro parla dei temi nazionali ed europei, ma Terni è lì, proprio grazie alla figura di Giorgio Armillei, ternano, morto poco più di un anno fa, a poco più di 60 anni. Giorgio Armillei è stato molto di quello che ha scritto: intelligenza, passione, determinazione non gli hanno fatto mai difetto. Giorgio Armillei, nella sua esperienza di amministratore pubblico – assessore comunale – di funzionario pubblico, di generoso promotore di iniziative di studio, approfondimento, riflessione, non è stato solo un uomo paziente ed indulgente.

In modalità sorriso – proverbiali i suoi modi serafici – è sempre stato ostinato nel costruire, nel cercare spazi rigenerati e qualità umane, anche nelle persone che magari non avevano molto da offrire.

Giorgio Armillei ha sempre pagato il prezzo che spesso la vita riserva alle persone che sono alla ricerca di un Mondo migliore. Vivendo situazioni amare, come la rimozione e l’esilio politico, e del tutto paradossali, come il processo nell’ambito dell’Operazione Spada, processo che lo ha visto uscire immacolato, come limpida è stata la sua esistenza.

Ora 335 pagine di sapere, di cultura, di spunti, di una vita vissuta intensamente e coerentemente nello studio e nella costruzione. Una occasione, anche per Terni, forse, per soffermarsi sulla capacità di utilizzare i suoi capitali.

 

Da Umbria 7, 11 Giugno 2022

 

https://umbria7.it/2022/06/terni-giorgio-armillei-il-riformismo-e-il-capitale-umano/

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